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In un momento di grande fermento politico, vogliamo ricordare le prime donne italiane ad aver avuto accesso alla vita politica locale e che riuscirono ad essere elette Sindaco nel 1946.

In un’Italia devastata dalla guerra, le prime elezioni amministrative rappresentarono una svolta, anche perché per la prima volta le donne furono ammesse al voto e rappresentarono il 53% dei votanti.

A ricoprire la carica di Sindaco in quell’anno: Ninetta Bartoli al comune di Borutta, Margherita Sanna al comune sardo di Orune, Ada Natali al comune di Massa Fermana in provincia di Ascoli Piceno e, ancora Caterina Tufarelli Palumbo Pisani, eletta alla giovanissima età di 24 anni al comune di San Sosti in provincia di Cosenza.

Ad oggi, dopo più di 70 anni dalle elezioni del marzo 1946, i comuni rappresentati da donne sono solo il 13% dei 7.915 comuni italiani e posizionati prevalentemente al Nord. Un dato che fa riflettere su quanto il ruolo femminile nella politica sia ancora lontano dall’essere paritario.

(Fonte Area Studi, Ricerche e banca dati delle Autonomie locali di Anci)

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RedazioneRedazione6 Maggio 2020

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