Tre mani femminili con tre diversi caffè

Laura Pirotta, psicologa clinica specializzata in neuroscienze, intervista tre giovani donne riguardo il loro presente e i progetti per il futuro

Questo è il primo articolo della mia rubrica su Magazine al Femminile e, fammelo dire, sono molto emozionata di questa grande opportunità. Da psicologa, mi piace avere a che fare con ragazze giovani come te perché apprezzo molto il contrasto armonico tra forza e fragilità tipico di questo periodo della vita.

A prescindere da chi sei e cosa fai nella vita, in questa rubrica voglio parlare a te come persona, alla parte più vera di te, dietro il ruolo, dietro le etichette, dietro quella maschera che magari indossi in alcuni contesti sociali.

Perché tu sei preziosa per me così come sei e voglio che tu stia bene e sia al pieno delle tue potenzialità. Per questo è nata questa rubrica dove periodicamente ci incontreremo per parlare di tanti argomenti che ti riguardano e ti invito fin da ora a interagire con me contattandomi tramite questa email psicologa@magazinefemminile.it per farmi domande o darmi suggerimenti sui prossimi temi da trattare.

Ti accompagnerò passo per passo in questo percorso di consapevolezza e crescita personale fornendoti strumenti e risorse utili per affrontare le difficoltà che incontrerai nella tua vita personale, interpersonale e professionale.

E ora, non ci resta che iniziare questo viaggio insieme!

Per inaugurare questa rubrica ho voluto essere accompagnata dalla testimonianza di tre ragazze che stanno vivendo una delle età più belle della vita. Il periodo tra i 20 e i 30 anni è, infatti, il momento in cui sei appena uscito dai turbamenti dell’adolescenza e inizi a percorrere i primi passi nel mondo con l’entusiasmo e l’energia tipici di questa età.

Ho incontrato Marta, Giulia e Sofia in un freddo pomeriggio invernale ma, di fronte ad un buon caffè caldo, le loro parole si sono intrecciate lasciando spazio a sogni, desideri e timori per il futuro che hanno voluto condividere con te che stai leggendo Magazine femminile e che, magari, troverai alcune somiglianze tra la tua storia e la loro.

Tre giovani donne parlano sedute ad un tavolino di un bar

Parlaci un po’ di te. Come ti chiami, quanti anni hai e cosa fai nella vita.

Marta: mi chiamo Marta, ho 23 anni. Dopo l’istituto tecnico ho deciso di iscrivermi all’università e ho passato al primo colpo il test di ingresso. L’Università è lontana da casa più di 800 km ma questa cosa non mi ha scoraggiato e con una compagna di corso ho trovato un piccolo appartamento in affitto vicino alla Facoltà. Certo, mi mancano i miei genitori ma mi sto ambientando.

Giulia: io sono Giulia e ho 22 anni. Dopo le superiori ho deciso di iniziare a lavorare solo che, al momento, sono solo riuscita ad ottenere stage e contratti a tempo determinato. Non è facile trovare un lavoro fisso ma non mi perdo d’animo anche perché non ho fretta. Vivo ancora con i miei genitori e ho tutto il tempo per costruirmi il mio percorso professionale.

Sofia: io, invece, mi chiamo Sofia e ho 27 anni. Mi sono laureata in Medicina a pieni voti e adesso sto facendo la specializzazione in pediatra. Mi piacciono molto i bambini, quelli degli altri però! (sorride)

Una giovane donna pensa e scrive su un quaderno

Quali sono i tuoi obiettivi professionali da qui ai 30 anni?

Marta: Quest’anno mi laureo alla triennale e penso già di continuare con la specialistica e, successivamente, mi piacerebbe fare un master in marketing e comunicazione o fare un dottorato di ricerca. Nel frattempo, faccio la barista part time così da aiutare i miei genitori a pagare l’affitto che, in una città come Milano, ha un costo molto elevato.

Giulia: Adesso, un’azienda mi ha fatto un contratto di apprendistato con l’obiettivo di assumermi. Ce la metterò tutta per dimostrare che me lo merito. Mi mancano 8 anni per arrivare ai 30, mi sembra un traguardo molto lontano e, sinceramente, non so come mi vedo lavorativamente parlando. Il mio augurio, ovviamente, è di trovare un lavoro che mi piaccia e, soprattutto, a tempo indeterminato.

Sofia: Beh, il percorso per diventare medico è lungo e tortuoso e, considerato che mi mancano 3 anni per arrivare ai 30, direi che mi vedo ancora in corsia a fare la specializzazione e a imparare al meglio questo meraviglioso ma difficile mestiere. Voglio diventare un eccellente medico, non mi accontento della mediocrità. Per questo, mi piacerebbe proseguire una parte della specializzazione all’estero. Ho già visto che c’è un bel programma di specializzazione negli Stati Uniti. Poi, chissà, magari rimango là.

Una giovane donna passeggia con in mano un caffè e lo smartphone

E quali sono i tuoi obiettivi personali?

Marta: Amicizie prima di tutto. Devo dire che da che frequento l’università faccio un sacco di nuove amicizie e questo è positivo visto che vivo lontano da casa. Ho un bel gruppetto di amiche con le quali esco quando ho il giorno libero al lavoro. Dal punto di vista amoroso, invece, sono single e non ho fretta. In Università si ha la fortuna di incontrare tanti ragazzi, chissà…

Giulia: io, invece, sono fidanzata da quando frequentavo le superiori. Ormai sono 5 anni che stiamo insieme. Anche lui, come me, ha iniziato a lavorare e sta cercando un contratto a tempo indeterminato. Ci piace molto viaggiare e buona parte del nostro stipendio è destinato a fare almeno 4 viaggi l’anno. Adesso stiamo organizzando un bel tour dell’India. Se potessimo saremmo sempre in giro e così mi vedo ancora per parecchi anni. Liberi e felici.

Sofia: Ma, guarda, io in questo momento della mia vita sto solo pensando alla mia carriera e così come me, la pensa anche il mio fidanzato, anche lui medico in specializzazione. Certo, in futuro mi piacerebbe crearmi una famiglia ma penso che prima sia importante affermarsi sul lavoro e avere una buona stabilità economica. In questo momento della vita, voglio prendermi tutto il tempo per me e per il mio futuro. Me lo merito.

Una giovane donna balla con il fidanzato a casa

Sono molto felice di avere intervistato Marta, Giulia e Sofia perché credo che le loro storie, seppur molto diverse tra loro, hanno un aspetto comune di non poco conto: la libertà. La libertà di scegliere chi essere e cosa fare nella propria vita, sia dal punto di vista personale sia dal punto di vista professionale.

È per questo che ho sposato a pieno il progetto “Il momento giusto” di cui ho avuto l’onore di moderare un confronto tra donne di diversa età sul tema dell’Egg Freezing.  Un tema che molte ragazze della tua età non conoscono e che, invece, dovrebbero conoscere. Essere libere di scegliere consapevolmente quando avere figli, senza correre il rischio che sia troppo tardi è di fondamentale importanza.

Le ragazze che ho intervistato sono nella fase più fertile della loro vita ma non sono pronte per diventare madri perché, in questo momento, hanno altre priorità. Magari, saranno pronte a 35 o 40 anni ma loro non sanno (o quanto meno non lo sapevano fino a quando non hanno incontrato me) che le possibilità di concepimento diminuiscono drasticamente dopo una certa età.

Essere libere di scegliere quando avere figli, significa fare una scelta consapevole e preventiva accedendo alla pratica di Egg Freezing per garantirsi il futuro che si desidera al momento giusto!

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